Orto sinergico

Dopo due anni di attività e di lavoro sul campo abbiamo sentito l’esigenza di modificare il nostro modo di coltivare. Così nella primavera del 2018 abbiamo intrapreso un nuovo percorso, introducendo in una parte dei nostri terreni l’agricoltura sinergica.

Che cos’è l’agricoltura sinergica

L’agricoltura sinergica è il metodo di coltivazione elaborato da Emilia Hazelip, agricoltrice e permacultrice spagnola, frutto dell’adattamento dell’agricoltura naturale del microbiologo giapponese Masanobu Fukuoka e della permacultura di Bill Mollison e David Holmgren, al nostro clima mediterraneo.

L’orto sinergico è l’orto più naturale in assoluto e aiuta a mantenere una naturale fertilità del suolo sfruttando la dinamica della legge della sinergia.

L’agricoltura sinergica si basa su quattro principi fondamentali:

  • 1.       Non lavorare, arare o compattare il terreno: la terra si lavora già da sola attraverso le radici delle piante, i lombrichi e tutti i microorganismi che la popolano.
  • 2.       Tenere la terra coperta da una pacciamatura naturale, poiché in natura non esistono terreni priva di copertura: basti pensare ai prati o ai boschi, in cui neanche un centimetro quadrato di terra rimane scoperto.
  • 3.       Non apportare sostanze chimiche o organiche:  la terra è in grado di auto-fertilizzarsi da sola senza essere viziata, grazie agli scarti derivanti dalle colture che si decompongono su di essa (radici, foglie, ecc…).
  • 4.       Mantenere una ricca biodiversità tra le colture: più varietà ci sono, più l’orto ne gioverà.

Lavoriamo l’orto sinergico su bancali (aiuole rialzate) e lo copriamo con una pacciamatura permanente di foglie e paglia. Questi materiali, assieme ai residui vegetali delle colture, creano l’humus, migliorano e concimano il terreno.

Le consociazione dei vegetali e le rotazioni giocano un ruolo importantissimo, permettendo alle piante di aiutarsi a vicenda aiutando così l’orto a mantenersi  forte e rigoglioso.

Perché abbiamo scelto l’orto sinergico

Iniziare a coltivare l’orto sinergico è stato per noi un passaggio del tutto naturale. Sentivamo che la pratica di arare il terreno ogni primavera iniziava a non appartenerci più ed eravamo alla ricerca di un metodo di coltivazione che si adattasse alla nostra piccola realtà, ricca di biodiversità.

Coltivare questo tipo orto ci ha permesso di stabilire con la natura e l’ambiente circostante un forte legame, basato sull’osservazione, sul rispetto e sulla collaborazione. Vedere gli ortaggi crescere sani e in armonia con erbe aromatiche e fiori ci ha fatto capire la strada da percorrere e chiarito definitivamente i nostri progetti per il futuro.